PLR Grigioni critica il Green Deal
La frazione parlamentare del PLR Grigioni critica la seconda tappa del "Piano d'azione Green Deal" licenziato dal governo retico a fine gennaio. Esso prevede una nuova legge sulla promozione e il finanziamento delle misure di protezione del clima. Il gruppo chiede di modificare il progetto, in caso contrario considererà di respingerlo nella prossima sessione.
Lo indica una nota del PLR Grigioni
Il "Piano d'azione Green Deal" comprende un totale di 27 misure nella costruzione e nella ristrutturazione di edifici, nei trasporti, nell'industria e nella gestione dei pericoli naturali. L'amministrazione cantonale intende raggiungere l'obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2040. Un piano che il gruppo parlamentare PLR considera "una farsa", si legge nella nota.
"L'impatto ecologico del 'Green Deal' è marginale in un contesto globale. Ci vorrebbero centinaia di migliaia di 'Green Deal' di questo tipo per fare davvero la differenza", ha detto il deputato Giovanni Jochum, vicepresidente della Commissione per l'ambiente, i trasporti e l'energia e podestà di Poschiavo, citato nella nota.
Per il gruppo PLR la proposta di legge deve tenere "conto della realtà economica e dei fattori di localizzazione dei Grigioni", prosegue la nota, "in particolare, la competitività e la capacità di innovazione del Cantone". Esso propone pertanto di modificarlo in diversi punti: in caso contrario, "prenderà seriamente in considerazione la possibilità di respingere la seconda fase del 'Green Deal' nella prossima sessione".
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