Una nuova croce sul Piz dal Teo
Dopo che maltempo, gelo e sole cocente avevano ormai compromesso la vecchia croce in vetta al Piz dal Teo, è nata l’urgenza - e insieme il desiderio - di ricostruirla. Ad accogliere questa sfida è stato un gruppo di amici uniti dalla passione per la montagna, dal senso di comunità e da un forte legame con questa cima.
Tutto ha avuto inizio qualche tempo fa, quando alcuni di noi sono saliti sulla vetta per prendere le misure della croce originale, con l’intento di realizzarne una nuova.
Dopo aver elaborato un piano e disegnato uno schizzo, è cominciata la costruzione vera e propria presso falegnameria La Rasiga. Abbiamo trascorso svariate serate a piallare e lavorare il legno in compagnia. Grazie all’impegno dei falegnami del gruppo, è nata così la nuova croce, insieme ad una piccola custodia per il libro di vetta.
Venerdì 11 luglio, con grande emozione, abbiamo preparato tutto l’occorrente per il trasporto e il montaggio: attrezzi, viveri e naturalmente la nuova croce. Prima della partenza ci siamo ritrovati sul sagrato della Chiesa di San Carlo, dove Don Pietro Zanolari ha benedetto la croce e tutti noi, augurandoci forza e protezione per la salita.
È iniziato così il viaggio verso l’alto: alcuni si sono caricati la croce sulle spalle, altri gli zaini colmi di provviste e attrezzatura. Insieme abbiamo affrontato il sentiero verso i Lagh del Teo, completando con fatica ma anche con gran determinazione la prima tappa della nostra “Via Crucis”. Una volta arrivati ai piedi del Piz dal Teo, abbiamo acceso un fuoco e trascorso un’allegra serata in compagnia, tra racconti e risate sotto le stelle. Poi, al calore delle braci ormai spente, ci siamo ritirati nei sacchi a pelo per la notte.
All’alba di sabato 12 luglio, ci siamo svegliati con le prime luci del mattino, pronti per la seconda e più impegnativa parte dell’ascesa. Alle 6:30 ci siamo messi in marcia verso la cima, pieni di energia e di motivazione, carichi di emozioni, con il sole che si faceva sempre più presente e gli zaini che sembravano via via sempre più pesanti. La salita si è fatta sempre più dura, tanto da essere necessario, in certi punti, l’impiego di corde fisse. Dopo alcune ore, passo dopo passo, abbiamo finalmente raggiunto la vetta.
Lì, in silenzio e con profondo rispetto, abbiamo iniziato il montaggio della nuova croce. I pezzi metallici recuperati dalla vecchia struttura sono stati integrati con precisione, e nel giro di un’ora la nuova croce è stata eretta nello stesso punto della precedente: un simbolo di continuità e memoria.
Come tocco finale abbiamo inserito il nuovo libro di vetta, pronto ad accogliere i pensieri e le firme dei prossimi escursionisti. Poi, una bella foto di gruppo ha immortalato il momento, suggellando l’impresa.
Nel pomeriggio, dopo aver smontato le tende, siamo rientrati a valle. Per concludere questa esperienza unica, ci siamo riuniti ancora una volta attorno a un tavolo, tra parole, un buon bicchiere di vino, sorrisi e la gioia di aver portato a termine qualcosa di speciale.
Realizzare questa croce è stato molto più di un semplice progetto: è stata un’avventura intensa, ricca di emozioni, fatica e grandi soddisfazioni. Un’esperienza che rimarrà nel cuore di ognuno di noi. E chissà, forse un giorno ci ritroveremo ancora, pronti per una nuova sfida da affrontare insieme, per mantenere viva una tradizione che nessun vero amante della montagna vuole perdere.
Un sentito ringraziamento a Don Pietro Zanolari per la sua benedizione, alla falegnameria La Rasiga SA per la messa a disposizione dell’officina e dei macchinari, e alla Sportiva Palü Poschiavo per il prezioso contributo. Grazie anche a tutte le persone che, in un modo o nell’altro, ci hanno aiutato e sostenuto, anche se non hanno potuto essere presenti in vetta con noi.
Reto C., Mirco L., Elia B., Davide L., Ewan C., Matteo P., Elia D., Gianluca C.





