Cerimonia dei diplomi professionali a Casa Torre
- 28-08-2025
Venerdì 23 agosto la sala di Casa Torre a Poschiavo si è riempita di emozioni e orgoglio per la cerimonia di consegna dei diplomi agli apprendisti che hanno frequentato la Scuola Professionale di Poschiavo e svolto il loro percorso pratico presso aziende della Valposchiavo e di altre regioni, tra cui l’Engadina: segno di una rete formativa viva e concreta. Ventotto giovani hanno raggiunto il traguardo del diploma, dopo tre o quattro anni di studio e lavoro, distinguendosi per l’ottima qualità delle prestazioni e dei voti.
La serata non è stata soltanto un rito di passaggio, ma un racconto corale di impegno e fiducia. Nel suo intervento, il direttore della Scuola Professionale, Lino Compagnoni, ha ricordato come la collaborazione tra scuola e aziende abbia plasmato competenze solide e responsabili: un capitale umano che parla di futuro.
A dare slancio alle prospettive è intervenuta Cristina Gerber-Giuliani, capo del Dipartimento Istruzione del Comune di Poschiavo, che ha affidato ai ragazzi un augurio dal sapore antico ma sempre attuale: «La fortuna premia gli audaci». E ha proseguito: «Lottate oggi, avete tutte le carte per giocare una partita vincente. Vi auguro ogni bene e di poter realizzare i sogni che avete cullato finora. Con la vostra voglia di futuro siate propense/i a progettare e, se vi capita di inciampare, non ripiegatevi su voi stessi, ma lasciatevi trascinare dal desiderio di realizzare grandi ideali».
Nel segno del coraggio e della passione, Manuela Kalt-De Monti, coordinatrice di Artigiani e Commercianti Valposchiavo, ha ricordato che il diploma è un inizio: «Il diploma non è un punto di arrivo, ma un biglietto di ingresso verso il viaggio più importante. Costruite con coraggio e passione il vostro futuro. Con tutto il cuore vi auguro di portare nel vostro viaggio professionale e personale questi due grandi valori».
La voce delle imprese è arrivata con Reto Capelli, rappresentante della Società Impresari e Costruttori Valposchiavo: le nuove tecnologie stanno cambiando il lavoro, ma – ha sottolineato – ci sarà sempre bisogno di artigiani competenti e ben preparati. Un messaggio che valorizza, ancora una volta, la formazione pratica svolta tra valle ed Engadina.
L’ispettore delle professioni dell’Ufficio della Formazione Professionale, Pierpaolo Lorenzetto, ha richiamato due parole chiave – impegno e responsabilità – come bussola per crescere non solo come professionisti, ma come cittadini.
Tra i momenti più intensi, l’intervento di Andrea Della Franca, apprendista diplomato, che ha dato volto e voce alla fatica, alle piccole sconfitte e alle grandi soddisfazioni di questi anni: una testimonianza semplice e autentica, capace di strappare più di un sorriso e qualche occhiata lucida.
La cerimonia è stata anche l’occasione per un ringraziamento speciale a due docenti della Scuola Professionale, Emanuele Zala e Laura Plozza-Marchesi, che hanno concluso il loro incarico per dedicarsi a nuovi progetti. Lino Compagnoni ha espresso loro gratitudine per il notevole impegno e gli anni di dedizione offerti alla scuola.
A suggellare la serata, sono stati consegnati premi speciali ai ragazzi più meritevoli: non solo un riconoscimento al talento, ma alla costanza e alla serietà con cui hanno affrontato il percorso.
Dietro ogni diploma c’è una storia di studio, bottega, laboratorio, officina; c’è la fiducia di famiglie e maestri, la pazienza di insegnanti, la scommessa delle aziende. Casa Torre, per una sera, è diventato il luogo dove questi fili si sono intrecciati: ventotto trame che ora si aprono al domani, con lo stesso filo che ha guidato fin qui – coraggio, passione, competenza.
E proprio questa serata ha ricordato a tutti, quanto la Scuola Professionale di Poschiavo e la rete di imprese che la affiancano siano un pilastro per la valle. Una realtà che forma, accompagna e sostiene i giovani, dando loro strumenti concreti per affrontare la vita e contribuire al bene comune. Perché ogni apprendista che cresce non porta con sé solo un diploma, ma anche un pezzo di futuro per l’intera comunità.
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