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No agli sfratti forzati durante il WEF

L'associazione grigionese degli inquilini vuole intraprendere un'azione legale contro le clausole contrattuali che costringono gli affittuari a lasciare i loro appartamenti durante il World economic forum (WEF). Tali clausole sono illegali, ha scritto l'associazione.

Negli ultimi anni nei contratti di locazione a Davos sempre più spesso sono apparse queste note, che prevedono un abbandono dell'appartamento durante il Forum economico mondiale. Questo per far spazio ai partecipanti.

Per un appartamento grande i prezzi per una settimana possono raggiungere i 50'000 franchi, ha dichiarato il portavoce dell'associazione degli inquilini all'agenzia Keystone-ATS.

Secondo il diritto di locazione, l'uso ininterrotto del proprio appartamento in affitto è garantito e lo sfratto temporaneo non è previsto, ha aggiunto il portavoce. L'associazione vuole ora entrare in dialogo con gli inquilini interessati per spiegargli il funzionamento di queste condizioni e impugnarle.


In molti lasciano l'appartamento

La situazione abitativa a Davos è già tesa, ha continuato il portavoce, aggiungendo che il tasso di sfitto è attualmente dello 0,12%. Spesso vengono inoltrate anche una cinquantina di domande per l'affitto di un appartamento.

Sebbene sia comprensibile che le persone preferiscano essere "cacciate" per una settimana piuttosto di non avere una dimora, questo è chiaramente illegale. Le famiglie con bambini che frequentano la scuola durante il WEF sono particolarmente colpite. Per paura di perdere la loro abitazione, preferiscono cercare un'alternativa durante questa settimana, ha spiegato il portavoce dell'associazione degli inquilini retica.

Grigione Antonio Platz
Antonio Platz
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