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Ospedale di Samedan, bilancio intermedio sui voti

L'assemblea comunale di Sils ieri sera ha approvato il progetto di integrare l'ospedale di Samedan in quello cantonale dei Grigioni. Finora sono dunque sei i comuni dell'Alta Engadina ad essersi espressi sull'unione.

A Sils, in Engadina, ieri sera i voti favorevoli sono stati 44, 13 i contrari. Con quest'ultimo risultato salgono a quattro su undici i Comuni che appoggiano l'unione. Si tratta di St. Moritz, Celerina, Bever e Sils appunto. La Punt Chamues-ch e Silvaplana invece hanno bocciato il progetto.

In alcuni Comuni hanno avuto luogo votazioni consultive, che non sono ancora definitive. La maggioranza della popolazione di Samedan e S-chanf si è espressa in modo negativo, mentre Pontresina ha accettato la proposta del Consiglio di fondazione del nosocomio.

I prossimi ad esprimersi sul progetto saranno Madulain e S-chanf, entrambi il 28 aprile. Seguiranno poi Samedan e Pontresina il 18 maggio alle urne ed infine Zuoz il 27 maggio.

Secondo il Consiglio di fondazione il mantenimento della situazione attuale metterebbe a rischio la sostenibilità economica dell'ospedale di Samedan. Negli ultimi due anni i Comuni sono corsi in soccorso del nosocomio con crediti supplementari di svariati milioni di franchi. L'integrazione nell'ospedale cantonale dei Grigioni sarebbe dunque la soluzione migliore per garantire un'assistenza sanitaria di qualità nella regione e nelle valli limitrofe. Una soluzione va in ogni caso trovata entro la fine di quest'anno, dato che l'accordo di prestazioni fra i comuni e la Fondazione Sanitaria Alta Engadina scade a dicembre.

Redazione 150
Keystone-ATS
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