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Il WWF in piazza a Poschiavo

21-08-2025

Nella vivace atmosfera del Marcù in Plaza di mercoledì 13 agosto ha fatto capolino, tra i familiari e variopinti banchetti di sempre, un ospite particolare. Forestiero in questo evento, ma sicuramente noto al nostro lettore: il WWF.

Un esercito di simpatici panda di cartapesta attirava l’occhio dei visitatori verso un angolo della piazza dov’era situata la postazione della rinomata organizzazione ambientalista, una delle più grandi a livello mondiale.

La sezione grigionese del WWF, per festeggiare i suoi 50 anni di attività, ha deciso di andare in 12 diversi borghi del cantone per essere a disposizione della gente in occasioni, come quella del mercato, che si prestano alla chiacchiera e all’esplorazione – che sia di sapori nuovi, artigianato locale o, in questo caso, di conoscenze –.

E così, scoperto questo banchetto proprio grazie a quel plotone dagli occhi cerchiati, ci siamo fermati a “chiacchierare” con il suo rappresentante, che oggi era nientedimeno che il suo presidente: Beat Deplazes.

Dopo aver appreso il programma 2025 che, in collaborazione con Pro Natura Grigioni, interessa tutto il territorio grigionese, ci siamo arrischiati a chiedere un’opinione ufficiale su una certa questione che negli ultimi anni è sempre stata sia sui banchi del governo, sia sulle tavole dei cittadini: la gestione del ritorno dei grandi predatori sulle Alpi, in particolar modo del lupo.

Tema più che mai attuale e molto sentito nella nostra comunità, tanto che ci siamo domandati che reazioni avesse suscitato nei “vicini di stand” la presenza della loro postazione.

Alla leggera provocazione ha risposto con molta genuinità che, in realtà, le persone sono state molto amichevoli e gentili con lui, a parole e “accogliendo” per la giornata alcuni dei piccoli panda tra i loro prodotti esposti.

La posizione del WWF in proposito alla gestione del fenomeno dei lupi non è né radicale né cementata perché «è ancora una fase di apprendimento di questa situazione per tutti: sia per i comuni, sia per gli uffici, i contadini e tutta la società».

L’obiettivo è quello del raggiungimento e della salvaguardia di un equilibrio tra foresta e fauna selvatica, però il WWF condanna scelte dure come quella proposta dal governo di abbattere due terzi dei giovani animali, in tutti i branchi di lupi, anche se non hanno causato danni.

Certo è che un equilibrio si mantiene anche, dall’altro lato, effettuando delle regolazioni dei lupi dannosi. Ma la priorità deve rimanere un'efficace protezione del bestiame. Nonostante l'aumento del numero di lupi, grazie agli interventi in difesa degli allevamenti, non si registra alcun aumento dei danni. L'enorme pressione esercitata sui guardacaccia e ora anche sui cacciatori per gli abbattimenti porta a commettere errori, come dimostra il caso delle tre linci abbattute nella Surselva.

Quindi l’accento non è sul “se farlo”, ma sul “come farlo”, nel senso più ampio.

Poi la conversazione si è spostata su un altro argomento che sta a cuore al WWF sul suolo svizzero: quello della tutela e della salvaguardia degli ultimi fiumi e corsi d’acqua rimasti intatti, anche nei Grigioni, dall’eccessivo sfruttamento per la produzione di energia idroelettrica.

Deplazes ha tenuto a precisare che l’interesse del WWF non è solo quello di sensibilizzare le persone sulle questioni di cui sopra e sulla difesa della natura in generale, ma anche su temi maggiormente vicini alla quotidianità dei più, come quello della sostenibilità domestica con il consumo sostenibile di carne e dell’agricoltura rigenerativa e dell’uso consapevole di energia e acqua.

Ci ha presentato pure i suoi simpatici compagni, che nel frattempo avevano trovato ospitalità anche presso altri banchetti facendo capolino da sotto le tovaglie e tra gli ortaggi e i meloni: tranne un esemplare in legno, gli altri panda (simbolo internazionale del WWF) vengono prodotti a Coira dalla fondazione ARGO, organizzazione leader per l’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità nei Grigioni. Quindi alla fine c’era più il pensiero dell’eventuale avversità del meteo, che di possibili polemiche.

Per soddisfare curiosità relative a questi argomenti e al programma degli eventi, l’invito è quello di consultare il loro sito www.wwf-gr.ch.

Redazione 150
Matilde Tebaldi
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