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Il piccolo villaggio di Brienz/Brinzauls minacciato dalla grande frana. Già nel 2023 circa 1,2 milioni di metri dubi di roccia si sono staccati dal pendio. Il materiale si è fermato a pochi metri dalle case.

Andare o restare? Il dilemma di Brienz

Abbandonare per sempre Brienz/Brinzauls (GR) o continuare a sperare in un ritorno a casa? È la difficile domanda che da mesi attanaglia gli abitanti del villaggio minacciato dalla frana. Un ritratto di chi ha preso due decisioni differenti.

Il 22 settembre 2025. È il giorno, in cui Franziska e René Bötschi hanno inoltrato la lettera per la richiesta di trasferimento preventivo al gruppo di lavoro istituito dal Comune di Albula/Alvra. "Mi sentivo un po' triste al mattino, ma poi è stato come inviare una cartolina di compleanno", racconta Franziska Bötschi seduta al tavolo di legno nell'appartamento a Tinizong. Lei e il marito, entrambi pensionati, vivono qui in affitto da metà maggio. È proprio a questo tavolo che i due hanno preso la decisione. "Ne abbiamo parlato a lungo. Sento ancora un po' il peso sul cuore, ma adesso è finita."

Eine Zeichnung zeigt das Haus von Franziska Boetschi in Brienz, aufgenommen in ihrem neuen Zuhause, am Dienstag, 23. September 2025, in Tinizon. Das Dorf Brienz ist seit Monaten von einem Bergsturz bedroht. Die Bewohner sind daher evakuiert. Bis Ende September koennen sie sich fuer eine vorsorgliche Umsiedlung anmelden. Franziska Boetschi will in ihrem neuen Zuhause bleiben. (KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)

Un disegno della casa a Brienz/Brinzauls di Franziska e René Bötschi. La coppia l'ha costruita nel 1994 quando viveva ancora a Kloten. Il loro desiderio era quello di vivere la pensione nella Valle dell'Albula.

 

C'è voluto del tempo per maturare la decisione di abbandonare il villaggio dov'è nata e cresciuta, ammette la 72enne. "Il primo pensiero è stato: non andiamo via, perché la casa non ha danni." Lei e il marito l'hanno costruita nel 1994. Allora i due si trovavano ancora a Kloten. La loro visione era quella di vivere la loro pensione pacifici nella casa più vicina al "Rutsch", ovvero al pendio che minaccia il villaggio. "Non sappiamo cosa succederà in futuro, per questo abbiamo deciso di abbandonare la casa."

"Il momento sbagliato per abbandonare Brienz"
Oggi la frana continua a muoversi verso valle, ma meno di prima. Stando all'ultimo bollettino del Comune di Albula/Alvra il paese scivola ora con una velocità di 40 fino a 60 centimetri all'anno. In novembre dell'anno scorso, quando l'ottantina di abitanti è stata sfollata per la seconda volta, il villaggio si muoveva di 2,3 metri all'anno. Un rallentamento sostanziale dovuto al cunicolo di drenaggio, che toglie l'acqua dal sottosuolo. Il perforamento è iniziato quasi un anno fa e attualmente il 45% è completato.

"Fin dall'inizio dei lavori per noi era chiaro che se questi avessero raggiunto l'effetto sperato ciò avrebbe rappresentato la salvezza di Brienz/Brinzauls", racconta Georgin Bonifazi. L'agricoltore si è accorto dei risultati del tunnel con i suoi stessi occhi. I solchi e i buchi nei pascoli che coltiva e che percorre regolarmente non sono peggiorati. "Il successo della galleria di drenaggio è ormai evidente. Per questo motivo, a mio avviso, il 30 settembre è il momento sbagliato per decidere definitivamente se abbandonare il nostro villaggio", afferma il contadino. Lui, la moglie e i quattro figli hanno così deciso di non inviare la richiesta di trasferimento preventivo.

Bauer Georgin Bonifazi fuehrt Tiere auf eine neue Weide, am Dienstag, 23. September 2025, in Brienz. Das Dorf Brienz ist seit Monaten von einem Bergsturz bedroht. Die Bewohner sind daher evakuiert. Bis Ende September koennen sie sich fuer eine vorsorgliche Umsiedlung anmelden. Bonifazi will im Dorf bleiben. (KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)

L'agricoltore Georgin Bonifazi non vuole abbandonare il suo villaggio. Secondo lui non è possibile trovare un posto migliore di Brienz.

 

Fino a pochi mesi fa i pensieri erano però diversi. "Fino all'estate abbiamo seriamente pensato di trasferirci. Ma la ricerca per una nuova sede per la nostra azienda è stata molto stressante e infruttuosa. Nel nostro caso non si tratta solo di trovare una nuova dimora, ma di garantire la base della nostra esistenza", prosegue Bonifazi. Dal momento che le autorità hanno pubblicato i dati più recenti sui movimenti del paese la famiglia ha smesso di cercare nuove opzioni. E si è sentita alleggerita.

Demolire, ciò che la natura ha risparmiato
Malgrado Franziksa Bötschi e Georgin Bonifazi abbiano deciso di intraprendere vie diverse, su un punto sono concordi: sono entrambi
contrari alla demolizione delle case. "Se avessimo deciso di rimanere e le case dei vicini venissero tutte demolite, rimarremmo senza case attorno. È un bel vivere questo?", si chiede Franziska Bötschi. Quel giorno che decideranno di demolire la sua casa ha già deciso di andare via per essere lontana. Anche con i pensieri.

Franziska Boetschi, aufgenommen am Dienstag, 23. September 2025, in ihrem neuen Zuhause in Tinizong. Das Dorf Brienz ist seit Monaten von einem Bergsturz bedroht. Die Bewohner sind daher evakuiert. Bis Ende September koennen sie sich fuer eine vorsorgliche Umsiedlung anmelden. Franziska Boetschi moechte in ihrem neuen Daheim bleiben. (KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)

Il peso sul cuore di Franziska Bötschi si è alleggerito da quando assieme al marito hanno deciso di abbandonare Brienz/Brinzauls. Al momento rimarranno nell'appartamento in affitto a Tinizong.

 

"Ciò che la natura ha finora risparmiato, ora lo distruggiamo noi stessi. Non ha alcun senso ed è del tutto incomprensibile!", dice Bonifazi scuotendo il capo. Ma questa è la premessa per chi decide di andarsene e poter così beneficiare dei sussidi stanziati da Coira e da Berna per ricostruirsi un futuro.

Il nucleo del villaggio che si affaccia sulla valle dell'Albula fa parte degli insediamenti da proteggere di importanza regionale. Una perizia del Servizio monumenti cantonale delineerà quali edifici e strutture verranno risparmiate dalle ruspe.

Eine Tafel informiert ueber das Zutrittsverbot, am Dienstag, 23. September 2025, in Brienz. Das Dorf Brienz ist seit Monaten von einem Bergsturz bedroht. Die Bewohner sind daher evakuiert. Bis Ende September koennen sie sich fuer eine vorsorgliche Umsiedlung anmelden. (KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)

Il 17 novembre 2024 il paese è stato sfollato per la seconda volta. Quando le condizioni di sicurezza lo permettono gli abitanti possono visitare il villaggio durante il giorno.

 

Un futuro fra nuove mura, incertezza e speranza
Il 30 settembre sarà uno spartiacque per gli abitanti di Brienz/Brinzauls. Cosa avverrà dopo? Franziska e René Bötschi per il momento rimarranno nell'appartamento a Tinizong. "Non vogliamo costruire una casa. Io qui sto bene, le persone sono gentili e se voglio incontrare qualcuno di Brienz/Brinzauls faccio un colpo di telefono." Il suo non sarà comunque un abbandono definitivo. Le sue sorelle hanno voluto tenere la casa di famiglia nel villaggio. Bötschi spera così di poterci tornare.

Per chi rimane le domande non sono ancora finite. "Non sappiamo ancora quanto durerà l'evacuazione. Se anche il prossimo inverno non potremo tornare, dovremo trasferire nuovamente i nostri animali e il foraggio a Landquart, dove attualmente viviamo in un appartamento in affitto. È ancora incerto se riceveremo un sostegno per far fronte a questo enorme onere finanziario aggiuntivo", continua l'agricoltore. Il futuro dell'azienda familiare è caratterizzato da una grande incertezza. Ma la speranza di poter tornare a casa è ancora intatta. "Non troveremo mai un posto migliore di Brienz/Brinzauls".

Das Dorf Brienz/Brinzauls, aufgenommen am Dienstag, 23. September 2025. Das Dorf Brienz ist seit Monaten von einem Bergsturz bedroht. Die Bewohner sind daher evakuiert. Bis Ende September koennen sie sich fuer eine vorsorgliche Umsiedlung anmelden. (KEYSTONE/Gian Ehrenzeller)

 

Annalisa De Vecchi - Keystone ATS

Redazione 150
Keystone-ATS
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