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Tessitura Valposchiavo festeggia 70 anni

Una delle ultime tessiture artigianali professionali in Svizzera ha sede a Poschiavo (GR). Per celebrare i 70 anni dalla sua nascita, la Pro Tessitura e la Fondazione Musei Valposchiavo hanno organizzato un evento (25 ottobre 2025) che racconta e rilancia questa tradizione.

Fino a poco tempo fa il futuro della Tessitura Valposchiavo era appeso a un filo. I conti erano in rosso e le riserve finanziarie quasi esaurite. Nella primavera del 2024 è stata così sciolta la cooperativa Tessitura Valposchiavo per dare vita all'Associazione Pro Tessitura in Valposchiavo. "Ci sono segnali positivi", ha dichiarato a Keystone-ATS Moreno Raselli, membro dell'associazione. Le vendite hanno registrato una crescita del 10-15% e, nel corso dell'estate, il gruppo ha potuto contare sull'aiuto di diverse persone molto motivate, in particolare in veste di tessitrici.

La nascita nel 1955
Salvaguardare questa professione artigianale è uno degli scopi della nuova associazione. L'obiettivo non si è quindi distanziato molto da quello di 70 anni fa. Il 17 luglio 1955 l'allora Ente di Tessitura Valposchiavo era stato fondato dalla sezione poschiavina della Pro Grigioni Italiano (PGI). La tessitura offriva posti di lavoro soprattutto alle donne e cercava così di frenare l'emigrazione. Secondo il libro apparso nel 1976 "I vent'anni della Tessitura in Valposchiavo" scritto dal professore Riccardo Tognina l'emigrazione in quei tempi "raggiunse punte allarmanti: il 50, il 60, il 70%."

Ma nel mondo odierno i requisiti per far funzionare una piccola realtà artigianale sono diversi da quelli degli anni '50. Secondo Raselli oltre a trovare canali di vendita e apprendisti per garantire un futuro alla tessitura bisogna risolvere i problemi strutturali che la accompagnano dagli inizi. "Dovremmo riuscire a crescere fino al punto di riuscire e istituire una direzione operativa capace di far decollare marketing e relazioni", ha spiegato.

Il rilancio
Intrecciando tradizione e innovazione la Pro Tessitura quest'anno ha lanciato un progetto triennale di salvaguardia sostenuto finanziariamente dall'Ufficio federale della cultura e la Promozione della cultura del Cantone dei Grigioni. Due anni fa la tessitura a mano e il punto croce dei Grigioni sono stati inseriti nella lista delle tradizioni viventi della Svizzera. L'obiettivo del rilancio della Tessitura consiste nel costruire una filiera tessile locale che utilizza materie prime naturali e indigene - come ad esempio la lana e il lino -, valorizzare e trasmettere i saperi e il patrimonio legato alla produzione e al consumo dei prodotti tessili.

A partire dalla scorsa primavera il progetto ha iniziato a prendere forma. Come primo passo sono state invitate delle giovani designer. "La residenza tessile ha portato alla creazione di interessanti prototipi e fornito delle indicazioni su possibili prodotti sui quali puntare, spiega Raselli elencando le prossime tappe. Pure l'archivio tessile è stato realizzato, il prossimo passo prevede la digitalizzazione dello stesso. Il progetto dalla 'pecora al tessuto' sta prendendo forma e la prossima primavera verrà concretizzato. Inoltre, sono stati allacciati contatti con aziende e istituti di formazione in ambito tessile che promettono bene."

Redazione 150
Keystone-ATS
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